Che cos’è SCRUM

office-620817

office-620817Fra le metodologie agili di sviluppo del software, lo scrum si basa su tre concetti fondamentali: Sprint, Backlog e Scrum Meeting. Lo Sprint è la divisione del progetto in blocchi rapidi di lavoro, il Backlog è il sistema di definizione dei dettagli per l’attività ancora da svolgere, e gli Scrum Meeting sono le riunioni giornaliere del team di sviluppo. Ken Schwaber spiega tale metodologia nel suo libro Agile Project Management with Scrum.

Nella pratica lo scrum rappresenta la routine di una squadra di lavoro, che quotidianamente si autoorganizza, mette a fuoco gli obiettivi, identifica ed elimina gli ostacoli. Esistono delle vere e proprie regole di base da seguire per effettuare le riunioni scrum. Ad esempio, le riunioni devono tenersi nello stesso luogo e alla stessa ora tutti i giorni, preferibilmente come priorità del mattino. Esistono delle eccezioni nel caso di team di lavoro decentralizzati su differenti fusi orari, nel qual caso si potrà decidere di spostare l’orario, oppure gestire gli Sprint a orari differenti uno dall’altro.

Tutto il gruppo di lavoro si riunisce di fronte a una rappresentazione visiva degli obiettivi (lavagna luminosa, tabellone, ecc.). Questo grafico deve mostrare chiaramente la suddivisione Sprint e lo stato di ogni blocco di progetto con il suo Backlog. Prima che la riunione cominci, ogni membro deve personalmente aggiornare il grafico con i propri progressi e mettere così gli altri a conoscenza di ciò che si è fatto. Ogni blocco deve essere quotidianamente valutato e, se necessario, spostato dalla colonna “Da iniziare” alla colonna “In produzione” fino a “Completato”.

La riunione deve durare al massimo 15 minuti. Tutti i membri devono essere presenti personalmente o in contatto telefonico. A causa della sua brevità, è essenziale che tutti siano puntuali e pronti a iniziare all’orario definito. E’ possibile stabilire multe per il ritardo, da pagare allo ScrumMaster. La riunione si tiene stando tutti quanti in piedi: nella stanza non devono esserci sedie. Ogni membro risponde a turno a tre domande: quali obiettivi hai completato ieri? Cosa intendi completare oggi? Quali ostacoli prevedi di incontrare?

Si parla solo uno alla volta. Lo ScrumMaster può intervenire se il discorso esce fuori tema. Durante la riunione è possibile decidere incontri con altri membri del gruppo da tenere durante la giornata per discutere ciò che non è chiaro.

In ogni scenario di progetto sono presenti due tipi di persone: i maiali e le galline: i primi sono direttamente coinvolti, le loro vite dipendono dall’andamento del progetto (ci mettono il prosciutto), i secondi invece hanno un ruolo marginale, passano informazioni, commenti e ordini, ma non hanno interesse diretto nella sua buona riuscita (ci mettono le uova).

Lo scrum è diverso dai project meeting:

  • in queste riunioni nessuno assegna compiti a nessuno, nemmeno lo ScrumMaster;
  • i membri non devono informare del proprio operato una persona specifica, ma tutto il gruppo deve sincronizzarsi a vicenda;
  • durante la riunione non si discutono, né si risolvono problemi, lo si farà in incontri successivi;
  • le galline devono stare “fuori dai piedi”, non possono parlare né interferire con la riunione.

Le squadre che funzionano seguono un ritmo giornaliero costante: dopo la riunione segue una fase di intensa conversazione, che diventa silenzio assoluto fino a pranzo. Dopo pranzo segue una nuova fase di dialogo serrato, che torna a tacere per il resto della giornata. Sono le pulsazioni dei team auto-governati. Se si riesce a sentire la pulsazione, la squadra è in salute e lo scrum funziona.

 

Written by 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *